Neurogaming: cos’è e l’esperimento di Studioo

Neurogaming: cos’è e l’esperimento di Studioo

Cos’è il neurogaming 

Il neurogaming è una recente forma di videogioco con ottime potenzialità di applicazione anche nell’ambito educativo e psicologico. 

Infatti il neurogaming permette di interfacciarsi con il gioco sullo schermo senza alcun comando manuale, ma usando le onde cerebrali dei giocatori. 

E’ una tecnologia che si basa sull’utilizzo di BCI (Brain Computer Interface) e l’EEG (Elettroencefalogramma).  

Quando pensiamo o immaginiamo qualcosa, anche di compiere un’azione, il nostro cervello emette delle frequenze che possono essere trasmesse all’apparecchiatura in forma di dati. Con il risultato di poter interagire con lo schermo senza alcun movimento corporeo. 

Neurogaming: l’esperimento di Studioo

La presidente di Studioo, psicologa-psicoterapeuta Simona Carniato, si è chiesta se l’efficacia della tecnologia BCI (Brain Computer Interface) possa portare benefici, o comunque possa impattare, su vari aspetti della cognizione. In particolar modo l’attenzione sostenuta e la capacità di regolare gli stati mentali di calma e rilassamento. 

Lo studio consisteva nell’esaminare l’effetto dei neurogames (giochi inerenti il bowling e il golf per incidere sull’attenzione e gli stati di meditazione) sulla capacità di regolare l’ampiezza e la portata dell’EEG della banda alfa. 

Il ritmo alfa è caratterizzato dall’attività elettrica del cervello che indica gli stati di calma e rilassamento.

Il soggetto ha poi riferito di sentirsi più in grado di controllare l’ampiezza alfa e inoltre ha avvertito un aumento delle sensazioni di calma e concentrazione dopo il programma. 

2014

Studioo

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