Artivismo

Circondati d’arte!

Studioo ha l’obiettivo di portare cambiamenti sostenibili per migliorare la qualità della vita attraverso l’arte, l’intrattenimento e il design. 

L’arte è vista come stimolo e mezzo alla crescita personale, alla consapevolezza e alla divulgazione dei valori di una comunità, comunque ed ovunque. 

Studioo infatti, sottolinea anche la natura strumentale dell’arte, capace di portare cambiamento e miglioramento in qualsiasi aspetto della nostra vita, non solo a livello individuale, ma anche a livello sociale.

Studioo sostiene l’Artivismo, termine formato da “arte” + “attivismo”, un fenomeno che attraverso, ma anche grazie al coinvolgimento attivo delle persone e delle comunità, utilizza l’arte come strumento di denuncia sociale.

Grazie all’ampia accessibilità dell’arte, gli “artivisti” possono affrontare e portare alla luce questioni di interesse politico, come l’ambiente, le pari opportunità, la guerra, la povertà, le migrazioni.

Questi artisti «non trascinano la politica nell’arte, ma guardano alla politica attraverso la lente d’ingrandimento dell’arte». 

Vincenzo Trione, Artivismo. Arte, Politica, Impegno (Einaudi, 2022)

Inoltre, utilizzando l’arte come veicolo, Studioo si impegna a promuovere la sostenibilità e comportamenti ecologici sulla base degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU (Agenda 2030).

“Lo sviluppo sostenibile è definito come uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri bisogni.” – Rapporto Brundtland, 1987

Anche in questo caso, l’arte diventa uno strumento per smuovere le coscienze e per portare cambiamenti sostenibili nella società.

"L’arte. Ha il potere arditamente poetico di svelare lati del presente che noi, da soli, non avremmo né il coraggio né la forza di cogliere. Ed è un modo per prendere posizione. Per assumere un contegno. Per disciplinare una mimica. Per sperimentare un processo insicuro di effrazione. E per suscitare intensità affettive disturbanti: tensioni, gesti, reazioni"

- Vincenzo Trione